Privacy e recupero crediti: Recupero crediti e dati personali

Il recupero crediti e i dati personali

L’attività di recupero crediti può essere realizzata direttamente

dal creditore come pure, nel suo interesse, da terzi (ad esempio
società specializzate nel recupero crediti, avvocati, altri liberi
professionisti), designati responsabili(1) del trattamento(2) di
regola operanti in virtù di contratti di servizio (in particolare,
attraverso la figura del mandato o dell’appalto di servizi).
In quest’ultima ipotesi, il creditore (ad esempio una società che
eroga servizi) dovrà comunicare ai soggetti incaricati del recupero
del credito i dati personali dei soli debitori e non di tutti i suoi
clienti. Occorre, infatti evitare che l’incaricato acceda direttamente
al database del titolare/creditore, contenente anche i dati di altri
soggetti.
Si tratta, per lo più, di dati anagrafici, di informazioni utili per
contattare il debitore (quali, ad esempio, i recapiti telefonici
forniti), oltre ai dati relativi alla somma dovuta.
Sia nella fase di raccolta delle informazioni sul debitore sia nel
tentativo di presa di contatto, non sono ammesse prassi
invasive o lesive della dignità personale.

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(1) “responsabile”, la persona fisica, la persona giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi
altro ente, associazione od organismo preposti dal titolare al trattamento di dati personali.
(2) “trattamento”, qualunque operazione o complesso di operazioni, effettuati anche senza l’ausilio
di strumenti elettronici, concernenti la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la conservazione, la
consultazione, l’elaborazione, la modificazione, la selezione, l’estrazione, il raffronto, l’utilizzo,
l’interconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distruzione di dati,
anche se non registrati in una banca di dati.

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