Recupero crediti: principi generali

Ogni attività di recupero crediti deve avvenire nel rispetto della dignità personale del debitore, evitando comportamenti che ne possano ledere la riservatezza a causa di un momento di difficoltà economica o di una dimenticanza.

Privacy e recupero crediti

Ogni attività di recupero crediti deve avvenire nel rispetto della
dignità personale del debitore, evitando comportamenti che ne
possano ledere la riservatezza a causa di un momento di
difficoltà economica o di una dimenticanza.
Gli accertamenti del Garante hanno messo in luce l’esistenza di
prassi in alcuni casi decisamente invasive (visite a domicilio o
sul posto di lavoro; reiterate sollecitazioni al telefono fisso o sul
cellulare; telefonate preregistrate; invio di posta con l’indicazione
all’esterno della scritta “recupero crediti” o “preavviso esecuzione
notifica”, fino all’affissione di avvisi di mora sulla porta di casa.
Spesso anche dati personali di intere famiglie risultavano inseriti
nei data base del soggetto creditore o delle società di recupero
crediti).
È per questo motivo che l’Autorità ha deciso di intervenire con un
provvedimento generale e prescrivere a quanti svolgono
l’attività di recupero crediti (le società specializzate e quanti –
finanziarie, banche, concessionari di pubblici servizi, compagnie
telefoniche – svolgono tale attività direttamente) le misure
necessarie perché tutto si svolga nel rispetto dei principi di liceità,
correttezza e pertinenza.

n.b.  è stato realizzato prima dell’applicazione del Regolamento UE 679/2016,

avvenuta in data 25 maggio 2018, circostanza di cui occorre tener conto nella consultazione

Fonte:

https://www.garanteprivacy.it/documents/10160/0/Privacy+e+recupero+crediti+-+Il+Vademecum.pdf

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